Cultura

CASALE DI PARI
Sorge su un colle a 481 m s.l.m e fu sede di un insediamento umano già in epoca paleolitica superiore, successivamente in epoca etrusca e romana. Il borgo attuale affonda le proprie origini quasi sicuramente al XII secolo quando era in possesso degli Ardengheschi.
Il centro storico conserva l’originario impianto medioevale privo di mura con parte degli edifici modificati nel corso dei secoli, qui si trovato pregiati monumenti: la “Chiesa di San Donato”, di origini quattrocentesche con rifacimenti settecenteschi; il complesso rinascimentale della “Residenza del Vescovo”; il “Pozzo di Casale”, fin dalle sue origini di uso pubblico.
Casale di Pari è il Paese natale di Galep, pseudonimo del noto fumettista creatore grafico del personaggio Tex, Aurelio Galeppini.
I primi due fine settimana di ottobre si tiene la “Sagra del Porcino”, evento dedicato ai piatti tradizionali del borgo ed ai prodotti tipici locali, accompagnati da musica e balli.

CASENOVOLE
Il “Castello di Casenovole” sorge in mezzo alla tipica macchia mediterranea che caratterizza la Nostra zona, si raggiunge percorrendo la vecchia “Strada Leopoldina” che da Casale di Pari, dopo aver superato Fercole, si snoda fino a Monte Antico.
Sorto in epoca medioevale nei pressi di una pieve, rimase fino al duecento sotto il controllo degli Ardengheschi per passare nel secolo successivo ai Buonsignori, anche dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Siena rimase di proprietà privata, ha subito nel corso dei secoli numerose ristrutturazione che ne hanno modificato l’originaria struttura, pur mantenendo alcuni dettagli del passato.

CIVITELLA MARITTIMA
Ospita la sede del Comune di Civitella Paganico, la sua storia inizia con un insediamento etrusco, ma l’attuale centro abitato nacque intorno all’anno 1000 in possesso della famiglia Ardengheschi che ne fece il proprio centro di controllo. Verso la metà del XIV secolo passò a Siena e con essa a metà ‘500 al Granducato di Toscana.
Il borgo di Civitella Marittima, dal quale si gode di un ottimo panorama, conserva ancora parte della cinta muraria medioevale che in alcuni punti venne costruita sui già esistenti resti delle mura etrusche. All’epoca rinascimentale risalgono gran parte degli edifici: il cinquecentesco “Palazzo Peci” in prossimità di “Porta Piccina”; l’ex sede del municipio, “Palazzo Franceschini”, risale al ‘400; il cinquecentesco “Oratorio della Misericordia”, restaurato nel ‘700 e di fronte ad esso la “Chiesa di Santa Maria in Montibus” di trasformazione ottocentesca che conserva il campanile seicentesco; degne di nota sono le “Scale Sante” dove secondo la leggenda avvenne l’apparizione dei Santi Patroni che salvò la popolazione da un’epidemia di peste.
Il paese ha una certa attitudine alla festa ed è molto attivo, a giugno e luglio nei fine settimana si tiene “Civitella in Musica” il festival delle Colline Ardenghesche dove musica, cultura e gastronomia, si fondono alla perfezione. L’ultimo fine settimana di agosto si tiene la “Sagra dell’Alta Mareremma” con il “Palio dei Carretti”, accompagnati da piatti tipici civitellini e buon vino, infine, la creativa ed innovativa “Ecosfilata”, appuntamento dedicato alla moda ed all’ambiente, con abiti ed accessori realizzati a mano con materiali riciclati. Il primo fine settimana di novembre si tiene la “Festa del Buco Unto”, per le vie del borgo viene allestito un mercatino di artigianato maremmano e si festeggiano il vino novello e l’olio nuovo.

DOGANA
Il borgo di Dogana si trova lungo la Ex S.S. 223, la c.d. “Vecchia Senese” diventata ormai la strada panoramica d’eccellenza del Nostro territorio.
Dogana è un caratteristico borgo rurale di origine cinquecentesca, il primo insediamento infatti risale all’Alto Medioevo, come ne attestano alcuni ritrovamenti di ossa, metalli e ceramiche nelle immediate vicinanze.
Il toponimo Dogana, deriva dalla scelta del Monte dei Paschi di Siena di sfruttare la località come vera e propria dogana d’accesso alla Maremma Grossetana, fino al 1776 i pastori dovevano pagare loro l’erbatico, una sorta di diritto sul pascolo e/o falcio dell’erba risalente al periodo feudale.
Il borgo si articola in “Piazza dei Fiori” dove si trova la “Chiesa di Maria bambina”, dallo stile neoromantico che realizzata tra il 1955 ed il 1956, ed il caratteristico “Arco del Borgo” che delimita l’accesso a “Piazza del Borgo.

MONTE ANTICO
Le origini di Monte Antico (21 metri slm) risalgono a prima dell’anno 1000, quì gli Ardengheschi costruirono il loro primo castello con relativa corte, grazie alla sua posizione dominante sulla valle dell’Ombrone. Nel corso del ‘300 passò sotto il controllo dei Buonsignori e successivamente dei Salimbeni, poi Tolomei che nel tardo ‘400 apportarono le ultime modifiche.
Nel corso del XVIII secolo, la corte a valle del “Castello di Monte Antico” si sviluppò in un vero e proprio centro abitato dovuto all’inaugurazione della linea ferroviaria nel 1872; nei pressi della stazione, nel 1961 l’Ente Maremma costruì la “chiesa di San Tommaso”.

PAGANICO
E’ il paese più grande per estensione e numero di abitanti del Comune di Civitella Paganico, si trova in una posizione strategica adiacente al fiume Ombrone, la sua nascita risale al XIII secolo d.C. per volere del Comune di Siena, che qui costruì un borgo edificato con funzioni doganali, già nel 1273 si teneva a un mercato settimanale.
Il centro storico di Paganico è caratterizzato da una cinta muraria di epoca medioevale in buna parte conservata che comprende alcune torri e porte di accesso: “Porta Gorella”, “Porta Grossetana” e “Porta Senese”, quest’ultima fa parte del complesso fortificato del “Cassero Senese”, imponente struttura che si ammira arrivando dal nord.
In Piazza della Vittoria, in mezzo a Corso Fagarè, si trova la “Chiesa di San Michele Arcangelo”, in stile tardo romantico, risalente alla fondazione del borgo e restaurata nel 1933, conserva un ciclo di affreschi nell’abside attribuiti al pittore di scuola senese Biagio di Goro Ghezzi.
I Paganichesi sono detti “Granocchiai”, perchè le “granocchie” (rane), sono le abitanti dei numerosi corsi d’acqua che si trovano nelle immediate vicinanze del paese, il loro gracidare accompagna le fresche serate estive da quì, “Sagra della Granocchia”, la festa del paese che inizia l’ultimo fine settimana di agosto per concludere in bellezza la prima domenica di settembre, un paese in festa con piatti a base di rane ed il suo storico palio preceduto dalla sfilata storica medioevale.

PARI
Le origini di questo antico borgo medievale risalgono all’epoca etrusca e romana, sulla base dei resti ritrovati nei suoi dintorni conservati nei musei di Grosseto, Siena e Firenze. Come Civitella Marittima, fu in possesso della famiglia degli Ardengheschi, passò poi al Comune di Siena e quindi nel XVI secolo al Granducato di Toscana, successivamente fece parte del compartimento grossetano e fu comune autonomo a fasi alterne fino al 1926 quando fu riunito al futuro Comune di Civitella Paganico nato nel 1928.
Il borgo di Pari domina, dalla sua spettacolare posizione, la Valle dell’Ombrone e la Valle del Farma offrendo un panorama unico, il centro storico conserva l’impianto originario risalente al medioevo i cui resti si conservano nei basamenti dei successivi edifici che vi vennero sovrapposti, le sue vie seguono l’andamento circolare del colle sul quale sorge.
La “Chiesa di San Biagio” anch’essa di origine medioevale, venne restaurata una prima volta nel 1466 per opera di papa Pio II, e successivamente nel 1850, il campanile risale al XVII secolo, all’interno della navata unica sono conservati dipinti seicenteschi ad opera della scuola di Domenico Beccafumi, a fianco della chiesa troviamo il caratteristico “Oratorio di Santa Croce” dedicato ai santi Fabiano e Sebastiano, al suo interno è conservato un dipinto quattrocentesco.
Pari è il paese natale del padre di un grande scrittore dei primi ‘900, Federigo Tozzi, che racconta il paese ed il piccolo borgo di Ferraiola nei suoi libri.
Durante tutto l’anno a Pari vengono organizzati numerosi eventi, vi segnaliamo in particolare “Le Cene nel Borgo” il primo fine settimana di agosto, e la “Sagra della Salsiccia”, la più vecchia sagra della Maremma, entrambe caratterizzate dalla genuinità e tipicità dei prodotti, il tutto servito in un’atmosfera incantata con i tavoli disposti nelle piazzette ed i vicoli del paese.